Quando si incorre nel fermo amministrativo auto?

Quando si incorre nel fermo amministrativo auto?

I fermi amministrativi vengono imposti solo per debiti che superano un importo di 800 euro. La procedura prevede una comunicazione formale al debitore e invia una notifica di preavviso del fermo amministrativo per un veicolo a motore del debitore.

Vi sono poi tre specifici casi:

debiti tra 800 e 2.000 euro: fermo amministrativo su un solo veicolo;
debiti tra i 2.000 e 10.000 euro: fermo su massimo 10 veicoli;
debiti oltre i 10.000 euro: può essere sottoposto a fermo l’intero parco veicoli del debitore.
Per debiti sotto i 1000 euro devono essere inviati due solleciti di pagamento, il primo a 120 giorni di distanza dalla comunicazione di preavviso.

Fermo amministrativo: le novità introdotte negli ultimi anni

Dallo scorso 22 ottobre 2015 la rateizzazione non blocca le ganasce fiscali.

Per cui, se un tempo la revoca del fermo amministrativo avveniva al momento del pagamento della prima rata, ed era dunque possibile dilazionare il debito, ora non è più possibile: la revoca parte solo al momento del pagamento dell’ultima rata. Unica eccezione è fatta quando il veicolo sia strumentale all’impresa o al professionista.

Se invece la rateizzazione viene accettata prima che il fermo diventi esecutivo, allora non è possibile procedere alle ganasce fiscali per tutta la durata della dilazione.

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Differenze tra Fermo Fiscale e Fermo Amministartivo

Esiste una differenza nei termini  tra fermo amministrativo e fermo fiscale, indicando con il primo termine quella misura disposta dalle autorità amministrative (polizia municipale) preposte a punire gravi violazioni del codice della strada; e con il secondo, invece, la misura cautelativa provvisoria a garanzia del credito vantato dalla Pubblica Amministrazione e disposta dall’Agente della riscossione ex Decreto Presidente della Repubblica (DPR) 602/1973, articolo 86.

Per quanto attiene il fermo amministrativo, esso dispone fra l’altro che la perdita del possesso del veicolo per forza maggiore o per fatto di terzo o la indisponibilità conseguente a provvedimento dell’autorità giudiziaria o della pubblica amministrazione, annotate nei pubblici registri (PRA), fanno venir meno l’obbligo del pagamento del tributo per i periodi d’imposta successivi a quello in cui è stata effettuata l’annotazione.

L’obbligo di pagamento della tassa automobilistica durante il periodo di fermo fiscale della vettura (disposto dall’agente della riscossione) non si pone in contrasto con la esenzione dal tributo prevista, nella diversa ipotesi di fermo amministrativo (disposto dall’autorità amministrativa o da quella giudiziaria) e rientra, invece, nella regola che vuole quel tributo correlato non più alla circolazione, ma alla proprietà del mezzo.

Coloro, pertanto, che sono proprietari di un veicolo sottoposto a fermo fiscale sono obbligati al pagamento della tassa automobilistica.

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